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L' Arte

PARROCCHIA S. ULDERICO DI AIELLOchiesa di Aiello
La Chiesa Parrocchiale di S. Ulderico, funzionante dal 1691, è una bella costruzione con armonica facciata decorata da lesene e da quattro nicchie contenenti statue recenti di Egisto Caldana (S. Giuseppe, S. Francesco, S. Maria Goretti, S. Caterina da Siena). Presenta un ampio interno ad una navata con cinque altari (quelli delle Anime Purganti e di S. Antonio abate con pala di Pietro Bainville, secolo XVIII, cui si deve anche la pala della Beata Vergine della cintura, già sull'altare della Consolazione); una scenografica cupola affrescata nel 1900 dal Goriziano Clemente Delneri, autore anche dei medaglioni con i Santi Aquileiesi sulle pareti e di un affresco in sagrestia. Sul soffitto sono raffigurate la Gloria di Sant' Ulderico e due scene della vita del Santo (Difesa di Augusta dagli Ungari e Visita ai poveri e agli infermi).
In Canonica, inoltre, è conservata la pala con la Fede di Arturo Colavini (secolo XIX).

LE VILLE DI AIELLO

Villa de Fin-Teuffenbach, costruita a cavallo tra i secoli XVIII e XIX, posta sul versante orientale del viale Vittorio Emanuele II, all'incrocio con via XXIV Maggio; Villa Giannini, della seconda metà del secolo XVIII;
Villa Michieli, costruita tra i secoli XVII e XIX, di semplice fattura, con cappella padronale annessa;
Villa Strassoldo-Sabot (Parisi), sita sul versante orientale del viale Vittorio Emanuele II. Il nucleo primitivo consta del corpo dominicale e di quello rustico, ortogonale al primo.
villa di Aiello
Appartengono all'assediamento di villa anche i più recenti fabbricati neogotici che ne cingono l'ambito settentrionale. Il corpo dominicale lascia intendere, nella classica tripartizione della pianta e del prospetto, attenzioni linguistico-compositive inscrivibili nella maniera veneta del secondo '600. Il fronte anteriore è scandito da fori rettangolari in pietra simmetricamente distribuiti; al centro vi è un ampio portale preceduto da scalinata cui corrispondono, al piano nobile, treporte-finestre con poggiolo balaustrato. Una fascia con motivo a voluta recante al centro un oculo funge da elemento di raccordo tra il piano nobile ed il timpano che termina verticalmente l'edificio.

L'affaccio della villa sul viale Vittorio Emanuele è "mediato" dalla struttura verde a vialone circolare con fontana novecentesca, che ha modificato l'originale assetto del giardino d'onore secondo una tipologia d'intervento diffusa nel giardinismo friulano otto-novecentesco.
Parimenti modificato appare il primitivo impianto verde retrostante alla villa ove il primigenio giardino alberato segnato da una crociera di viali risulta demolito e sostituito da un prato all'inglese. Persiste invece, anche se incurato, il parco che prosegue il giardino e si estende sino al corso della reggetta determinante il confine orientale del complesso. Villa Parisi, ripete la tipologia delle ville Venete del Settecento a due piani con conclusione timpanata e scalinata centrale d'ingresso;villa di Aiello
Villa Peteani-Steinberg D'Attems, costruita a cavallo tra i secoli XVIII e XIX: occupa il versante occidentale del viale Vittorio Emanuele II, sul quale è direttamente visibile la sua facciata principale; essa infatti è priva di vialone d'accesso, a differenza di Villa Parisi.
Il Palazzo Peteani, è una bella costruzione secentesca su due piani con facciata evidenziata nella parte centrale da robuste lesene e stemmi nobiliari affrescati; da notare, eleganti ferri battuti nelle finestre e nel poggiolo.
Da ricordare, inoltre, oltre alle ville sopra citate, il Castello di Lontana origine tardo medievale, voluto nella forma attuale di severo palazzotto con torri alle estremità dai marchesi Bona di Ragusa, e la Villa Permeilo, sita accanto alla chiesa parrocchiale, all'imbocco di Via Marconi.

LE VILLE DI JOANNIS
Villa Strassoldo-Frangipane, costruita tra i secoli XVII-XVIII e forse anche XIX, sorge nella frangia orientale dell'abitato storico di Joannis, lungo la via Garibaldi. Il suo impianto, definito dal corpo dominicale, si affaccia sulla pubblica via ed è caratterizzato da una monumentale entrata carraia e da ali di servizio ad esso ortogonali, definendo il cortile d'onore interno. Il corpo principale probabilmente ingloba le strutture di una preesistente casa-forte. I corpi rustici parrebbero essere stati edificati in un secondo tempo e poi ristrutturati tra il '700 e l'800.

Ordini regolari di porte e finestre scandiscono i fronti dell'edificio. Il fronte principale è caratterizzato, al centro, da un ampio portale d'ingresso cui corrisponde, al piano nobile, portafinestra ad arco e piccola balaustra. Un parco, realizzato nella prima metà del secolo XIX, si estende dietro al complesso ed è "naturalisticamente" configurato da un percorso circolare e da una collinetta artificiale cinta da platani; una torre all'estremità, testimonia un resto del precedente castello. La facciata, oltre al bei portale in bugnato, presenta anche lo stemma nobiliare; s, risalente al secolo XVIII. Da ricordare, poi, l'antica centa di tipo rurale, risalente al XV secolo.

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