Scavi Archeologici

Sondaggi archeologici presso la Pieve di San Nicolò

Si è conclusa la seconda campagna di scavo presso la chiesetta di San Nicolò, un edificio di culto di esigue dimensioni ubicato all'interno del piccolo Parco della Rimembranza realizzato nel 1958. La fisionomia attuale di questa costruzione sacra si deve ad un intervento di riduzione dell'antica pieve di Aiello operato agli inizi dell'Ottocento. Le indagini archeologiche, sostenute dall'amministrazione comunale e realizzate con il supporto dell'Associazione storico-archeologica Natiso cum Turro, hanno permesso di portare alla luce le fondazioni dell'edificio plebanale e tracce dei suoi arredi interni, in particolare di quelli pertinenti all'età bassomedievale (intonaci dipinti, pietre scolpite, basi d'altare), demoliti nel corso di successivi rifacimenti edilizi della pieve e in parte anche in concomitanza ad un prolungato utilizzo dell'area cultuale come zona funeraria, sospeso solo nel 1903. Lo scavo ha individuato una serie di sepolture, ricavate all'interno e nelle immediate adiacenze della chiesa, che coprono un arco cronologico di quasi dieci secoli. Il significativo ruolo di aggregazione sociale e religiosa assunto dalla pieve sembra dunque già consolidato precedentemente al XIII secolo, epoca della sua prima menzione da parte delle fonti. (descrizione cortesemente fornita dall'archeologa Angela Borzacconi).

Lo scavo della necropoli altomediovale della Centa di Joannis

Un'importante scoperta archeologica è venuta alla luce nel 2006 presso il meraviglioso sito della Centa di Joannis, di proprietà dei signori Bruna e Claudio Pizzi. Grazie alla grande sensibilità dei proprietari e agli sforzi da loro profusi, dal pavimento dell'edificio della Canipa del complesso bassomedievale (circa XIV sec.) della Centa è emersa un'importantissima necropoli altomedievale (circa IX-X sec.).

I molti reperti e gli scheletri rinvenuti sono stati rimossi e inviati nei preposti istituti di ricerca per stabilirne la datazione e l'origine.

Ecco un breve resoconto dell'archeologa Angela Borzacconi che, assieme al collega archeologo Cristiano Tiussi, ha curato gli scavi:

"In concomitanza ad alcuni lavori di consolidamento strutturale effettuati nelle fondazioni dell'edificio della Canipa all'interno della Centa di Joannis, tra il 2006 e il 2008 è stata portata alla luce quella che al momento rappresenta solo una piccola parte di una più estesa necropoli ad inumazione.

L'intervento di scavo, predisposto con fondi ministeriali destinati agli interventi di emergenza, e condotto sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici, ha permesso di portare alla luce una trentina di sepolture con corredi costituiti da orecchini, anelli in bronzo e probabili cerchietti temporali. Tali oggetti, restaurati presso i laboratori del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, trovano riscontro in analoghi elementi della compagine culturale slavo-carinziana riferiti alla cultura di Köttalch, databile tra IX e X secolo.

La scoperta riveste un significativo valore scientifico, non solo in quanto aggiunge un ulteriore tassello nella conoscenza di un importante sito archeologico, rappresentato dalla Centa di Joannis, ma anche in quanto permette di documentare stratigraficamente quella che si presenta come una delle più significative necropoli paleoslave della regione.

Di queste evidenze non vi era più memoria nel bassomedioevo quando, al di sopra del vecchio cimitero di IX-X secolo, fu eretto l'edificio quattrocentesco denominato Canipa (deposito per le derrate alimentari) per la funzione che in passato esso doveva svolgere nell'ambito dell'abitato medievale. Tale edificio e la costruzione limitrofa, conosciuta come casa del curato, costituiscono le uniche testimonianze supestiti di questo piccolo villaggio tardomedievale, in origine cinto da mura, che includeva al suo interno anche la chiesa di Sant'Agnese, definitivamente abbandonata nel 1906, della quale oggi è visibile in elevato solo una cappella laterale riutilizzata come abside nell'ultima fase edilizia che si data a partire dal XVII secolo."