"Dal 2007 il Comune di Aiello del Friuli, Assessorato alla Cultura, partecipa attivamente alle annuali edizioni della Settimana Nazionale della Cultura, promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC).
In ciascuna edizione, come si può vedere dalle locandine delle edizioni trascorse (riportate qui di seguito), non meno di due attività o eventi sono proposti ogni anno.
Fondamentale è ricordare che, in tale occasione, tutte le attività vengono svolte in sinergia tra le varie Commissioni culturali comunali (Biblioteca, Storia e Giovani) con l'Amministrazione, che tutte assieme formano una sorta di vera e propria commissione culturale!
La Settimana della Cultura di Aiello del Friuli, data l'alta qualità delle proposte, qualità del resto che nel nostro paese è una costante durante l'intero anno, è sempre seguita da un pubblico molto attento, sia di specialisti che di non addetti ai lavori.
Sono pochi i comuni della nostra regione che aderiscono a questa iniziativa, in particolare se di dimensioni contenute come il nostro. E' dunque motivo di grande vanto e soddisfazione per le comunità di Aiello e Joannis, poter ogni anno spiccare su un palcoscenico nazionale come questo.
Dal sito del MIBAC:
Scopo fondamentale dell’iniziativa è quello di favorire la conoscenza della cultura e di trasmettere l’amore per l’arte ad una sempre più ampia platea di cittadini che per nove giorni potranno scegliere tra mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche e aperture straordinarie in tutte le regioni d’Italia. La Settimana della Cultura registra, anno dopo anno, un successo crescente di eventi e di partecipazione di pubblico. A testimonianza del gradimento della manifestazione e della forte voglia di cultura che esiste nel Paese, ed è anche una risposta all’aspettativa di apertura dei luoghi dell’arte e dello spettacolo per tutte le persone e tutte le famiglie.
La XII settimana della Cultura si è tenuta dal 16 al 25 aprile 2010. Quest'anno, approfittando dunque del fatto che la festa della Liberazione concludesse la settimana e considerata l'importante ricorrenza essere giunta al 65° anniversario, abbiamo deciso di fare qualcosa di più e la scelta è caduta sullo spettacolo, a metà tra ballata e teatro, di Romano il Mancino, eroe patriottico tra i più importanti della nostra Bassa Friulana e i suoi gappisti detti i Diavoli Rossi.
Lo spettacolo, tenutosi sabato 24 aprile presso una sala civica gremita da un pubblico calorosissimo, è tratto da un adattamento di Luciano Morandini e Pierluigi Visintin. Il risultato è stato eccezionale, ma non poteva che essere così data la presenza di grandi artisti: Omero Antonutti (voce narrante), Alessandra Kersevan (voce solista), Piero Purini (sax solista), la band dei DK Blues e gli ottoni della Banda di Cervignano. Il tutto sotto la supervisione del maestro Claudio Cojaniz e organizzato dall'Associazione Culturale Euritmica di Giancarlo Velliscig.
Il pubblico ha superato le nostre più rosee attese e il suo coinvolgimento è stato incredibile...con un fuori programma finale in cui tutti si sono alzati in piedi a acntare assieme alla band. Emozioni fortissime.
Siamo orgogliosi di aver potuto offrire al nostro paese un momento di così alta celebrazione dell'eroismo popolare che ha contraddistinto la Resistenza e di avere in questo modo degnamente celebrato il 25 aprile. La liberazione è costata moltissime vite, ma ha risollevato il paese da 20 anni di Fascismo, portando alla fondazione della Repubblica Italiana, basata sul più elevato dei documenti democratici: la nostra Costituzione. I valori in essa contenuti derivano direttamente dalla lotta di Liberazione e celebrarla è il modo migliore per ricordare questo patrimonio di tutti i cittadini di un'Italia finalmente libera, democratica, civile e antifascista


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